Mr. Panfilo, I suppose...

Avere notizie e informazioni su Panfilo Castaldi è davvero come cercare aghi nei pagliai. La bibliografia è scarsa, e neppure tanto recente. Anche una ricerca in Rete non riesce che a scalfire la buccia del mistero di Panfilo. Provate con qualche motore di ricerca. Troverete decine di ditte che hanno sede in Via Panfilo Castaldi a Milano (giusto, fu stampatore proprio nel Ducato). Ma del nostro riuscirete a trovare solo un paio di links.
Se vi recate a Feltre invece troverete Panfilo diritto in Piazza Maggiore, un Largo a lui dedicato (davanti a Porta Imperiale), una lapide su quella che si ritiene essere la casa natale, una serie di manifestazioni annuali che vanno sotto il nome di "Il Panfilo del libro" e un opuscolo (da 6000 lire) che riporta velocemente tutti i dati biografici di cui abbisognamo per imparare a conoscerlo.

Nato a Feltre (nel 1430), laureato a Padova, medico a Capodistria, stampatore a Venezia, poi a Milano sotto gli Sforza, Panfilo conduce la sua quieta esistenza sconosciuto ai posteri. Solo qualche carta notarile fa emergere il nome del feltrino, come quando si sposa (nel 1454) , oppure quando regola i suoi rapporti con il socio tipografo Zarotto, milanese, nel 1472. Una lunga diatriba tra Feltre e Magonza, tra sostenitori del Panfilo e quelli del Gutemberg lo fa emergere nell'Ottocento come la risposta italiana al teutonico inventore della stampa. Ci si spinge a dare a Panfilo la stessa data di nascita di Johannes (nel 1398). Lo si celebra in Piazza Maggiore a Feltre dedicandogli la piazza. Lo si dimentica oggi che di italici fasti nessuno sente più il bisogno. Panfilo muore a Zara, in Istria a 57 anni, dicono gli storici. Non fosse stato per Cambruzzi e la sua "Historia di Feltre" (del 1674), di Panfilo non avremmo mai saputo nulla. Non fosse stato per la statua in Piazza Maggiore non lo avremmo mai conosciuto. E non saremmo qui a raccontarlo.

Ah dimenticavo, se ci passate col modem, visitate la Rete Civica di Feltre, e il Feltrino, troverete poco o quasi del nostro (nemo propheta etc. etc.), ma conoscerete meglio i luoghi da cui partì l'avventura di Panfilo.


E-text, Progetto Manuzio e Progetto Panfilo

Cos'è l'e-text? E' la trasposizione su supporto magnetico (dischetto floppy, hard-disk, CD-ROM, o altro tipo di supporti, magnetici od ottici) di un testo o di una figura. In pratica: l'e-text della Divina Commedia è il file che la contiene, file che può risiedere in un floppy, un disco rigido, un CD-ROM o su Internet. Ancora meglio: è la versione elettronica di un qualsiasi documento. Realizzare e-text è semplice. Basta ribattere il testo usando un word-processor, oppure passarlo attraverso uno scanner e un OCR, un programma che si occupa di tradurre le "fotografie" delle pagine a stampa in un testo che possa essere manipolato da un software di word-processing. Da una parte abbiamo il libro o la rivista. Un solido, con un peso e un ingombro, dall'altra un file di computer, un prodotto senz'altro immateriale. Lo possiamo copiare, mettere su un dischetto, spedirlo attaccato a una mail o farlo arrivare per FTP sui vostri PC. Possiamo leggerlo sul monitor del computer, o stamparlo con la nostra stampante. Una versione molto differente e per certi versi più versatile di un documento cartaceo.

Il Progetto Manuzio, operativo dal 1994, costituisce il primo esempio di utilizzo della Rete per il coordinamento e la realizzazione di e-text del patrimonio letterario italiano. Trascrivere i testi fondamentali della nostra letteratura e renderli disponibili tramite la Rete realizza l'essenza stessa del Progetto. A tal fine è stata costituita l'associazione Liber Liber, che si occupa di sostenere e coordinare il Progetto. La mole di testi prodotti o in lavorazione è davvero impressionante: un ottimo esempio di lavoro distribuito e coordinato tramite la Rete.

Il Progetto Panfilo prende le mosse dal Progetto Manuzio e ne ricalca le finalità su una scala locale. Difatti si occupa di opere che hanno un interesse solo nel territorio dell'Asolano, quindi autori "nostrani" o opere che trattano della nostra zona.


Come funziona il Progetto Panfilo

Il Progetto Panfilo ha l'obiettivo di rendere disponibili, in formato elettronico a costo zero e liberamente scaricabili dalla Rete una scelta di documenti e opere che riguardano Asolo e il suo territorio.
La scelta delle opere da trascrivere è libera, a condizione che esse non siano protette da diritti d'autore. Quindi opere "antiche" e (indicativamente) opere prodotte nel secolo scorso, o prima. La trascrizione deve avvenire in formato ANSI, per intenderci quello usato da Windows. Quindi vanno bene testi scritti in Word (qualsiasi versione) e salvati in formato RTF (un formato diffuso e comprensibile dalla quasi totalità dei word-processor). Se non sai come fare basta dirlo, ti invieremo delle istruzioni dettagliate curate dal nostro Supporto Tecnico. Per ogni opera così trascritta c'è bisogno di un estensore (colui che materialmente digita o scannerizza il testo) e di un revisore (una persona che si prende l'incarico di controllare e correggere il testo scritto). Una scheda accompagnerà il testo in formato elettronico in cui verranno citati gli estensori e i revisori, così da ricordare le persone che hanno donato il loro tempo a Panfilo. Il passo successivo consisterà nel mettere on-line le opere per renderle disponibili a tutti.

Si tratta di un obiettivo molto ambizioso ma che è possibile raggiungere solo con la passione e l'impegno di quanti volontariamente dedicano parte del loro tempo libero alla trascrizione su supporto magnetico delle opere che attualmente è possibile consultare solo su carta. Il limite evidente di tutto questo risiede nel trovare e mettere in contatto le persone che vogliono occuparsi di questa attività. Forse con la Rete tutto questo è più semplice, forse no. Solo tra un pò, se vedremo la lista delle opere disponibili allungarsi, capiremo che ne valeva la pena. In caso contrario avremo solo perso tempo e (forse) una splendida occasione.


Se vuoi collaborare...

La collaborazione è aperta a tutti coloro che vogliano gratuitamente dedicare parte del loro prezioso tempo alla stesura su PC delle opere che ritengano meritevoli di essere trascritte.
Non ci sono limiti di tempo o velocità da rispettare, basta essere motivati e entusiasti. Manda una mail a

panfilo@melograno.net

e segnalaci le tue intenzioni. Abbiamo bisogno anche di un tuo parere e di un incoraggiamento. Scrivici!


ELENCO DELLE OPERE DISPONIBILI

Marco Sebastiano Giampiccoli - Notizie istoriche e geografiche...

Si tratta di una delle prime guide descrittive dell'Asolano.
Stampato nel 1780 a Belluno e ristampato in anastatica nel 1987 dalle asolane edizioni Acelum.
L'opera cartacea è corredata di una pregevole stampa, una rappresentazione di Asolo che è divenuta una icona classica della città dai cento orizzonti.

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Nota biografica dell'autore

 

Pandolce Giovanni - Nozioni geografico-storiche del mio paese Monfumo-Castelli

Una delle poche opere dedicate a Monfumo. Scritta da Don Giovanni Pandolce, curato di Castelli e "sopraintendente scolastico" come lui stesso si definisce in principio d'opera. Un testo breve e veloce, ma pur fresco nella sua didatticità. Interessante soprattutto per la ricerca dei toponimi. Stampato nel 1881 nella Tipografia Vivian di Asolo.

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Marco Osimo - Narrazione della strage compita nel 1547 contro gli ebrei d'Asolo (parte I)

Stampato a Casale Monferrato nel 1875 e tuttora disponibile come ristampa anastatica presso la casa editrice Arnaldo Forni di Sala Bolognese, propone nella sua prima parte una sintetica descrizione degli avvenimenti del 22 novembre 1547, comunemente noti come "Strage degli Ebrei".
Ne viene qui riproposta sotto forma di e-text la sola prima parte, la seconda essendo una (lunga) biografia dei Koen-Cantarini, una delle famiglie originate da un asolano ucciso nei tragici eventi.

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ELENCO DELLE OPERE IN CORSO DI LAVORAZIONE

Paladini Vittor Luigi - Asolo e il suo territorio dal Grappa al Montello

Datata 1892, opera classica e assieme autentica enciclopedia dell'Asolano sia sotto il lato storico che geografico del nostro territorio.
Ristampato in anastatica nel 1978 dalla bolognese Atesa Editrice e oramai introvabile anche nelle locali biblioteche.

  Nota biografica dell'autore

 

Storia della antica città di Asolo dalla sua presunta origine sino all'anno 1876 compilata da Antonio Pivetta

Enciclopedica storia di Asolo. Manoscritto del 1800 il cui solo indice conta più di un centinaio di pagine.
L'intera opera si sviluppa in circa cinquecento fogli, scritte con una grafia minuta e ordinata. Ma non per questo meno ostica da interpretare. La sua realizzazione come e-text è appena iniziata, e i tempi stimati di realizzazione sono tipici delle ere geologiche. Probabilmente il più ambizioso titolo della collezione di Panfilo, i cui primi capitoli verranno resi disponibili solo nella seconda metà del 1999.
Per la sua realizzazione all'interno del Progetto Panfilo avremmo davvero bisogno di una mano!

  Nota biografica dell'autore

 

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Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 1999