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Piccolo Cane

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UltraEdit
 
 
     UltraEdit si occupa di testi ma non è un word processor. Infatti, pur potendo visualizzare e stampare i file con ogni tipo di font ed effettuare la correzione ortografica del testo, che sono le due funzioni principali di un word processor, si occupa solo di file di "testo semplice". Con questo si intendono file che contengono solo la successione di caratteri che formano il testo, e non direttamente le loro caratteristiche di visualizzazione su una pagina stampata (dimensione, font, ecc.). Il file di testo è quindi una tipica creatura da computer, una successione di byte che si trasforma in una pagina scritta utilizzando solo l'istruzione "a capo". Non c'è quindi molto spazio per inventarsi l'infinità di formati di file dei word processor, ciascuno tipico del programma che li produce. Basta infatti mettersi d'accordo sulla "tabella di codici", cioè sul modo di trasformare i bit in caratteri, per avere intercambiabilità dei file di testo semplice (nella realtà ovviamente, non è stato possibile fare nemmeno questo, neppure accordarsi su come indicare gli "a capo" una volta fatto lo stesso con tutti gli altri caratteri!).

     UltraEdit è quindi analogo all'Edit del DOS, o al Blocco Note di Windows, anche se molto più potente e sofisticato di entrambi. Il suo uso naturale è quello di editor "tecnico", cioè per programmare aiutati dalla sua colorazione della sintassi, per vedere ed editare file in modalità esadecimale, o nel modo a blocchi e colonne, per convertire i testi tra i vari tipi di codifiche, per cercare e sostituire stringhe di caratteri anche su più file, cioè fare tutte cose che i word processor non fanno, pur essendo più potenti, in una direzione diversa, di un normale editore di testi semplici.

     Ma andiamo con ordine. Innanzi tutto il programma non è proprio gratuito, anche se il prezzo, circa 30$, è molto basso per le sue capacità. Si può trovare e scaricare al sito: www.ultraedit.com, ed è utilizzabile in prova per 45 giorni, senza un controllo inflessibile su occasionali "ritorni al passato".

 

Caratteristiche generali:

     Riguardo alle caratteristiche generali, si possono aprire ed editare più file contemporaneamente, passando facilmente da uno all'altro perché per ogni file aperto compare un bottone con il relativo nome (come nella barra delle applicazioni di Windows 95). Si possono addirittura vedere ed editare più parti dello stesso file.

     L'editing è basato su disco, cioè viene caricata in memoria solo una piccola parte del file, e questo, oltre ad occupare poca memoria, permette di maneggiare anche file enormi, fino a 2GB.

     C'è un Annulla e Ripristina multilivello, e il backup automatico per sicurezza. Si possono predisporre modelli di file con nomi. Si possono confrontare i file in modalità ASCII.

a) editing, visualizzazione e stampa:

     Per quanto riguarda l'editing, il cursore può lavorare in sovrascrittura o inserimento, si ha indentazione automatica, e si può utilizzare il ritorno a capo automatico, in sola visualizzazione oppure con inserimento anche nel file (hard return). UltraEdit supporta anche l'editing per drag and drop.

     E' disponibile una tabella ASCII per inserire visualmente i caratteri estesi. Spazi, tabulazioni e ritorni a capo possono essere visualizzati.

     Si possono scegliere i font di visualizzazione ed il colore di fondo e dei caratteri.

     Si possono stampare numeri di linea, intestazioni e piè di pagina, margini e salti di pagina. Per risparmiare, UltraEdit può comprimere due pagine in una, verticalmente (tipico con il codice dei programmi, lungo ma stretto) od orizzontalmente. Può selezionare un font di stampa qualunque, indipendente da quello di visualizzazione.

     La toolbar è configurabile e può essere visibile o meno, come la barra di stato.

b) ricerca e sostituzione:

     Le operazioni di ricerca e sostituzione, che vengono sempre contate, possono essere estese a tutti i file di una directory, sottodirectory comprese, o a tutti i file di dato tipo in quella directory. Può cercare, oltre ai caratteri stampabili, le tabulazioni, i ritorni a capo, i salti pagina e le cosiddette espressioni regolari, cioè contenenti alcuni caratteri non fissati (rappresentati da * e ? come in DOS).

Caratteristiche di editore a blocchi:

     In questa modalità il testo semplice è visualizzato con un font a passo fisso, tipicamente il Courier, e gli "a capo" non sono automatici, in modo che ha senso definire, oltre alla riga, anche la colonna a cui un carattere appartiene. UltraEdit visualizza il numero di riga e colonna a cui si trova il cursore, e opzionalmente affianca al testo dei righelli verticali ed orizzontali. Si possono fissare e visualizzare dei delimitatori di colonna. In questa modalità è possibile definire, oltre a righe e colonne, anche blocchi di testo rettangolare, con la possibilità di tagliarli, copiarli ed incollarli. L'editing per colonne è utile lavorando su file di database.

 

Editing esadecimale, conversione e manipolazione di file:

     Per quanto riguarda l'editing esadecimale, si può lavorare con le operazioni tipiche per i file di testo, cioè taglia, copia e incolla, inserisci e cancella, trova e sostituisci. La visualizzazione è contemporaneamente esadecimale ed ASCII.

     Per quanto riguarda i formati, UltraEdit converte gli "a capo" tra le modalità DOS, Unix e Macintosh, ed i caratteri tra le codifiche ASCII ed EBCDIC (caratteri da 0 a 127), oppure OEM ed ANSI (caratteri tra 128 e 255, cioè ASCII estesi, in pratica tra applicazioni DOS, in inglese, e Windows). Può anche riconoscere e convertire automaticamente, e salvare, i formati DOS, Unix e Macintosh.

     Può convertire i ritorni a capo in sola visualizzazione in ritorni a capo anche nel file, oppure può rimuoverli lasciando solo la divisione in paragrafi. Si può anche scegliere a che colonna inserire i ritorni a capo. Si possono convertire tabulazioni in spazi e viceversa.

  

Caratteristiche da word processor:

     Il programma può fare le due cose principali che fanno i word processor, cioè la correzione ortografica (100.000 vocaboli per ognuna delle quasi 10 lingue supportate), e la visualizzazione e stampa utilizzando ogni tipo di font, anche quelli a passo variabile di solito non usati dagli editori di file di semplice testo (non si può però scegliere dimensione e tipo di font parola per parola, semplicemente perché questo implicherebbe l'inserimento di queste informazioni nel file e, come detto, questa caratteristica non rientra in quelle dei file di testo semplice).

  

Caratteristiche utili per la programmazione:

     In realtà l'uso più naturale di UltraEdit è quello di editore di file per programmatori. Oggi la tendenza è quella ad avere i cosiddetti ambienti integrati, forniti da un'unica casa produttrice che offre editore, compilatore, debugger e browser (inteso come visualizzatore ed organizzatore dei file di un programma) tutti strettamente integrati tra loro. In questo caso si ha una totale dipendenza da una casa produttrice (perfino nella definizione della sintassi del linguaggio!), e questo può essere positivo da alcuni punti di vista, ma certamente non è economico, oltre al fatto di togliere gran parte di quella libertà che è essenziale per tutti gli sviluppatori che lavorano al "free software".

     In questo campo si trova una grande abbondanza di compilatori e debugger "liberi", per tutti i tipi di linguaggi. Quello che manca è un programma che faccia da "ambiente". UltraEdit può fare appunto questo, perché, oltre ad essere un ottimo editore di testo, permette di organizzare i file di un programma in "progetti e spazi di lavoro" e può lanciare programmi esterni, oltre ad eseguire macro interne, visualizzando i risultati nella sua finestra di output, senza lasciare il programma. Si può quindi programmare, anche nel più inusuale linguaggio, spendendo quasi nulla, senza dover rinunciare a troppe delle comodità che ha chi si affida a prodotti commerciali.

a) codice:

     Vediamo più in dettaglio le caratteristiche che rendono UltraEdit utile nella programmazione. La caratteristica più importante per la programmazione è la colorazione della sintassi, e UltraEdit riconosce qualsiasi tipo di sintassi si voglia definire, tramite un apposito file di configurazione, oltre a riconoscere in partenza i principali linguaggi (C/C++, VB, FORTRAN, Java, e Perl, oltre alle "codifiche" HTML e LaTex). Oltre a visualizzarla, la colorazione viene anche stampata.

     Per la codifica HTML, i file su cui si lavora possono essere visualizzati in un browser web precedentemente selezionato, per poter controllare l'effetto del codice.

     Per le capacità specifiche di ricerca, trova espressioni regolari e, data una parentesi aperta, trova la corrispondente chiusa.

b) organizzazione:

     Si possono definire progetti e spazi di lavoro per contenere ed organizzare tutti i file relativi ad un dato programma. Su questi si possono applicare comandi predisposti secondo quanto detto al punto seguente.

c) esecuzione di macro e programmi esterni:

     Tutto quello che si può fare manualmente con il programma può essere registrato in una cosiddetta macro, che può poi essere editata a mano per inserirvi altri comandi ed essere eseguita in seguito, richiamandola con delle opportune combinazioni di tasti, o anche all'avvio del programma.

     Si possono lanciare programmi DOS o Windows e, per i primi, viene anche catturato e visualizzato l'output in un'apposita finestra all'interno del programma. Si possono costruire serie di comandi per utilizzare programmi esterni (fino a 10 gruppi di comandi).

     Le caratteristiche ai punti b) e c) sono quelle che permettono di unire le capacità di editing di UltraEdit a compilatori e debugger esterni, permettendo di avere, nei limiti del possibile, un ambiente di programmazione integrato per il proprio linguaggio di programmazione.

     In definitiva, UltraEdit merita senz'altro di essere provato.